Modello organizzativo
Ex D.Lgs. 39/2021
Introduzione
Il Modello Organizzativo previsto dal D.Lgs. 39/2021 si inserisce nel quadro della riforma dello sport e rappresenta uno strumento volto a prevenire e contrastare fenomeni di abuso, violenza, discriminazione e qualsiasi comportamento lesivo dell'integrità fisica, psicologica o morale dei tesserati, con particolare attenzione ai minori e alle persone più vulnerabili. L'articolo 16 del decreto prevede che le associazioni e società sportive adottino specifici modelli organizzativi e codici di condotta finalizzati a garantire un ambiente sportivo sicuro, inclusivo e rispettoso dei diritti di tutti i partecipanti.
Nello specifico, Il Decreto, all’art. 16 comma 1, stabilisce che “Le Federazioni sportive nazionali, le Discipline sportive associate, gli Enti di promozione sportiva e le Associazioni benemerite, sentito il parere del CONI, devono redigere, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le linee guida per la predisposizione dei modelli organizzativi e di controllo dell'attività sportiva e dei codici di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione prevista dal decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198 o per ragioni di etnia, religione, convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale. Le linee guida vengono elaborate con validità quadriennale sulla base delle caratteristiche delle diverse Associazioni e delle Società sportive e delle persone tesserate. “
Lo Stesso Decreto, all’art. 16, comma 2, prescrive che “ Le Associazioni e le Società sportive dilettantistiche e le Società sportive professionistiche devono predisporre e adottare entro dodici mesi dalla comunicazione delle linee guida di cui al comma 1, modelli organizzativi e di controllo dell'attività sportiva nonché codici di condotta ad esse conformi. In caso di affiliazione a più Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate, Enti di promozione sportiva e Associazioni benemerite, esse possono applicare le linee guida emanate da uno solo degli enti di affiliazione dandone comunicazione all'altro o agli altri. ”.
La FITP ha rilasciato le sue linee guida nel settembre del 2023.
Il allineamento con quanto indicato dalla linee guidata FITP, il presente modello definisce ruoli, responsabilità, procedure di prevenzione, sistemi di segnalazione e misure disciplinari, al fine di promuovere una cultura organizzativa basata sui principi di correttezza, rispetto, uguaglianza e tutela della persona. Attraverso l'individuazione dei rischi e l'adozione di adeguati presidi di controllo, ADS Colle degli Dei si impegna a prevenire comportamenti inappropriati e a garantire una gestione tempestiva ed efficace delle eventuali segnalazioni.
L'adozione del Modello costituisce pertanto non solo un adempimento normativo, ma anche un impegno concreto verso la promozione di valori etici e di un contesto sportivo fondato sulla sicurezza, sull'inclusione e sul benessere di tutti i tesserati.
Definizioni
- Ente: Associazione Sportiva Dilettantistica Colle degli Dei
- Decreto: Decreto Legislativo 28 febbraio 2021, n. 39 di “Attuazione dell'articolo 8 della legge 8 agosto 2019, n. 86, recante semplificazione di adempimenti relativi agli organismi sportivi”.
- Linee Guida FITP: Linee Guida predisposte dalla Federazione Italiana Tennis e Padel per la costruzione dei Modelli Organizzativi e di Controllo dell’attività Sportiva.
- Linee guida CONI: Principi Fondamentali per la Prevenzione e il Contrasto dei Fenomeni di abuso, violenza e discriminazione adottati dalla Giunta Nazionale del CONI.
- Regolamento: Regolamento per la prevenzione e il contrasto ad abusi, violenze e discriminazioni sui tesserati predisposte dalla Federazione Italiana Tennis e Padel in linea con gli indirizzi del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), del Comitato Italiano Paralimpico, della International Tennis Federation (ITF), della Tennis Europe (TE) e della International Padel Federation (FIP), volto a disciplinare le misure di prevenzione e di contrasto di comportamenti lesivi del diritto di tutti i tesserati di essere considerati e trattati con il massimo rispetto e dignità.
- Codice di Condotta: Codice di Condotta ai sensi dell’art. 16 del D.lgs. 39/2021.
- Decreto Whistleblowing: il Decreto Legislativo n. 24/2023 in Attuazione della direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione e recante disposizioni riguardanti la protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali
- Destinatari: Tesserati, atleti, associati, dirigenti, personale tecnico, maestri, allenatori, collaboratori anche occasionali, genitori degli atleti e dei tesserati o coloro ai quali questi sono affidati. Consulenti, fornitori di servizi sportivi e ludico sportivi.
- Modello: il presente documento
- Responsabile: Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni, ai sensi dell'art. 33, comma 6, del D.Lgs. 36/2021.
- Regolamento: Il Regolamento adottato dalla FITP in data 31/08/2023, volto a disciplinare le misure di prevenzione e di contrasto di comportamenti lesivi del diritto di tutti i tesserati di essere considerati e trattati con il massimo rispetto e dignità;
- Segnalazione: ai sensi del D.lgs. 24/2023, la comunicazione scritta od orale di informazioni sulle violazioni.
- Segnalante: persona che effettua le segnalazioni whistleblowing di violazioni richiamate dal D.lgs. 24/23.
In allineamento con le Linee Guida FITP, si assumono le seguenti definizioni inerenti i comportamenti rilevanti:
- abuso psicologico: qualunque atto indesiderato, tra cui la mancanza di rispetto, il confinamento, la sopraffazione, l’isolamento o qualsiasi altro trattamento che possa incidere sul senso di identità, dignità e autostima, ovvero tale da intimidire, turbare o alterare la serenità del tesserato, anche se perpetrato attraverso l’utilizzo di strumenti digitali;
- abuso fisico: qualunque condotta consumata o tentata (a titolo di esempio: botte, pugni, percosse, soffocamento, schiaffi, calci o lancio di oggetti), che sia in grado in senso reale o potenziale di procurare direttamente o indirettamente un danno alla salute, un trauma, lesioni fisiche o che danneggi lo sviluppo psico-fisico del minore tanto da comprometternei una sana e serena crescita. Tali atti possono anche consistere nell’indurre un tesserato a svolgere (al fine di una migliore performance sportiva) un’attività fisica inappropriata come il somministrare carichi di allenamento inadeguati in base all’età, genere, struttura e capacità fisica oppure forzare ad allenarsi atleti ammalati, infortunati o comunque doloranti,nonché nell’uso improprio, eccessivo, illecito o arbitrario di strumenti sportivi. In quest’ambito rientrano anche quei comportamenti che favoriscono il consumo di alcool, di sostanze comunque vietate da norme vigenti o le pratiche di doping;
- abuso di matrice religiosa: l’impedimento, il condizionamento o la limitazione del diritto di professare liberamente la propria fede religiosa e di esercitarne in privato o in pubblico il culto purché non si tratti di riti contrari al buon costume;
- abuso sessuale: qualsiasi comportamento o condotta avente connotazione sessuale, senza contatto, o con contatto e considerata non desiderata, o il cui consenso è costretto, manipolato, non dato o negato. Può consistere anche nel costringere un tesserato a porre in essere condotte sessuali inappropriate o indesiderate, o nell’osservare il tesserato in condizioni e contesti non appropriati;
- bullismo/cyberbullismo: qualsiasi comportamento offensivo e/o aggressivo che un singolo individuo o più soggetti possono mettere in atto, personalmente, attraverso i social network o altri strumenti di comunicazione, sia in maniera isolata, sia ripetutamente nel corso del tempo, ai danni di uno o più tesserati con lo scopo di esercitare un potere o un dominio sul tesserato. Possono anche consistere in comportamenti di prevaricazione e sopraffazione ripetuti e atti ad intimidire o turbare un tesserato che determinano una condizione di disagio, insicurezza, paura, esclusione o isolamento (tra cui umiliazioni,critiche riguardanti l’aspetto fisico, minacce verbali, anche in relazione alla performance sportiva, diffusione di notizie infondate, minacce di ripercussioni fisiche o di danneggiamento di oggetti posseduti dalla vittima).
- comportamenti discriminatori: qualsiasi comportamento finalizzato a conseguire un effetto discriminatorio basato su etnia, colore, caratteristiche fisiche, genere, status social-economico, prestazioni sportive e capacità atletiche, religione, convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale.
- incuria: la mancata soddisfazione delle necessità fondamentali a livello fisico, medico, educativo ed emotivo;
- molestia sessuale: qualunque atto o comportamento indesiderato e non gradito di natura sessuale, sia esso verbale, non verbale o fisico che comporti una grave noia, fastidio o disturbo. Tali atti o comportamenti possono anche consistere nell’assumere un linguaggio del corpo inappropriato, nel rivolgere osservazioni o allusioni sessualmente esplicite, nonché richieste indesiderate o non gradite aventi connotazione sessuale, ovvero telefonate, messaggi, lettere od ogni altra forma di comunicazione a contenuto sessuale, anche con effetto intimidatorio, degradante o umiliante;
- negligenza: il mancato intervento di un dirigente, tecnico o qualsiasi tesserato, anche in ragione dei doveri che derivano dal suo ruolo, il quale, presa conoscenza di uno degli eventi, o comportamento, o condotta, o atto di cui al presente documento, omette di intervenire causando un danno, permettendo che venga causato un danno o creando un pericolo imminente di danno. Può consistere anche nel persistente e sistematico disinteresse, ovvero trascuratezza, dei bisogni fisici e/o psicologici del tesserato.
Destinatari del Modello
Sono destinatari del presente Modello: tesserati, atleti, associati, dirigenti, personale tecnico, maestri, allenatori, collaboratori anche occasionali, genitori degli atleti e dei tesserati o coloro ai quali questi sono affidati. Consulenti, fornitori di servizi sportivi e ludico sportivi.
Approvazione del Modello
Il presente Modello è approvato dal Consiglio Direttivo dell’ASD Colle degli Dei in data 09/09/2026 mediante delibera. Eventuali modifiche e integrazioni sono decisi e approvati dal medesimo Organo.
Il Modello sarà soggetto ad aggiornamento periodico minimo quadriennale, ovvero a revisione anticipata qualora ci siano modifiche o aggiornamenti sia normativi che relativamente alle indicazioni del CONI e/o da parte del Safeguarding Office, così come in caso di revisione delle Linee Guida FITP.
Diffusione del modello
L’ASD Colle degli Dei diffonde tale Modello Organizzativo attraverso la pubblicazione sul sito internet di ASD Colle degli Dei (https://www.colledeglidei.com/) e reso disponibile tramite affissione presso la sede della medesima e reso noto a tutti i Destinatari.
Obblighi e Impegni
Si riportano, di seguito, alcuni obblighi ed impegni che l’ASD Colle degli Dei ritiene indispensabili per l’esecuzione di qualsiasi attività, lavorativa e sportiva. Tra gli altri, l’ASD Colle degli Dei, in pieno spirito di collaborazione educativa, si impegna ad incentivare l’adozione e la diffusione di apposite convenzioni o c.d. patti “di corresponsabilità o collaborazione”. Il patto di corresponsabilità, sottoscritto dall’ASD Colle degli Dei, dagli atleti e dai genitori degli atleti minorenni, enuncia i principi e i comportamenti che l’ASD Colle degli Dei, gli atleti e i genitori condividono e si impegnano a rispettare al fine di tutelare tutti i soggetti coinvolti, nel segno della trasparenza e della collaborazione.
I tesserati
Tutti i tesserati – nell’ambito dello svolgimento delle attività sportive ovvero di qualsiasi attività in qualsiasi modo collegata all’attività dell’ASD Colle degli Dei – si impegnano a:
a) comportarsi secondo lealtà, probità e correttezza nello svolgimento di ogni attività connessa o collegata all’ambito sportivo e tenere una condotta improntata al rispetto nei confronti degli altri tesserati;
b) comportarsi conformemente a qualsiasi principio etico riportato nel Codice di Condotta nonché di agire nel pieno rispetto del presente Modello;
c) astenersi dall’utilizzo di un linguaggio, anche corporeo, inappropriato o allusivo, anche in situazioni ludiche, per gioco o per scherzo;
d) garantire la sicurezza e la salute degli altri tesserati, impegnandosi a creare e a mantenere un ambiente sano, sicuro e inclusivo;
e) garantire una corretta educazione e formazione della pratica sportiva sana, supportando gli altri tesserati nei percorsi educativi e formativi;
f) impegnarsi a creare, mantenere e promuovere un equilibrio sano tra ambito personale e sportivo, valorizzando anche i profili ludici, relazionali e sociali dell’attività sportiva;
g) instaurare un rapporto equilibrato con coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o i soggetti cui è affidata la cura degli atleti ovvero loro delegati;
h) prevenire e disincentivare dispute, contrasti e dissidi anche mediante l’utilizzo di una comunicazione sana, efficace e costruttiva;
i) affrontare in modo proattivo comportamenti offensivi, manipolativi, minacciosi o aggressivi; j) collaborare con gli altri tesserati nella prevenzione, nel contrasto e nella repressione di abusi, violenze e discriminazioni (individuali o collettivi);
k) segnalare senza indugio al Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni, situazioni, anche potenziali, che espongano sé o altri a pregiudizio, pericolo, timore o disagio.
I dirigenti sportivi e i tecnici
Allenatori e tecnici devono rivestire un ruolo determinante nella messa in atto di azioni specifiche per assicurare la fruizione dell’attività sportiva e dei suoi benefici in un contesto protetto e che garantisca la tutela degli appartenenti a tale contesto. Allenatori, tecnici e i dirigenti sportivi ricoprono un ruolo fondamentale nella diffusione e nel monitoraggio del rispetto del Modello e del Codice di Condotta, nonché di tutte le politiche e procedure in materia. La loro attività risulta fondamentale anche nella prevenzione e nel contrasto agli stereotipi di genere, i quali possono sfociare in episodi di discriminazione, mediante la promozione di valori come il dialogo, il rispetto, la tolleranza e la condivisione della necessità di evitare comportamenti discriminatori, evitando di minimizzare o giustificare l’avvenimento di tali episodi, nonché facilitando e non ostacolando l’accesso di chiunque al mondo dello sport. In particolare, i dirigenti sportivi e i tecnici nell’esercizio della loro attività e, in generale, nell’ambito di qualsiasi rapporto con gli sportivi e qualsiasi tesserato si impegnano a:
a) agire per prevenire e contrastare ogni forma di abuso, violenza e discriminazione;
b) astenersi da qualsiasi abuso o uso improprio della propria posizione di fiducia, potere o influenza nei confronti dei tesserati, specie se minori;
c) contribuire alla formazione e alla crescita armonica dei tesserati, in particolare se minori;
d) evitare ogni contatto fisico non necessario con i tesserati, in particolare se minori;
e) promuovere un rapporto tra tesserati improntato al rispetto e alla collaborazione, prevenendo situazioni disfunzionali, che creino, anche mediante manipolazione, uno stato di soggezione, pericolo o timore;
f) astenersi dal creare situazioni di intimità con il tesserato minore;
g) porre in essere, in occasione delle trasferte, soluzioni logistiche atte a prevenire situazioni di disagio e/o comportamenti inappropriati, coinvolgendo nelle scelte coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o i soggetti cui è affidata la loro cura, ovvero loro delegati;
h) comunicare e condividere con il tesserato minore gli obiettivi educativi e formativi, illustrando le modalità con cui si intendono perseguire tali obiettivi e coinvolgendo nelle scelte coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o i soggetti cui è affidata la loro cura, ovvero loro delegati;
i) astenersi da comunicazioni e contatti di natura intima con il tesserato minore, anche mediante social network;
j) interrompere senza indugio ogni contatto con il tesserato minore qualora si riscontrino situazioni di ansia, timore o disagio derivanti dalla propria condotta, attivando il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni;
k) impiegare le necessarie competenze professionali nell’eventuale programmazione e/o gestione di regimi alimentari in ambito sportivo;
l) segnalare tempestivamente eventuali indicatori di disturbi alimentari degli atleti loro affidati;
m) dichiarare cause di incompatibilità e conflitti di interesse;
n) sostenere i valori dello sport, altresì educando al ripudio di sostanze o metodi vietati per alterare le prestazioni sportive dei tesserati;
o) conoscere, informarsi e aggiornarsi con continuità sulle politiche di safeguarding, sulle misure di prevenzione e contrasto agli abusi, violenze e discriminazioni, nonché sulle più moderne metodologie di formazione e comunicazione in ambito sportivo;
p) astenersi dall’utilizzo, dalla riproduzione e dalla diffusione di immagini o video dei tesserati minori, se non per finalità educative e formative, acquisendo le necessarie autorizzazioni da coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o dai soggetti cui è affidata la loro cura, ovvero da loro delegati;
q) segnalare senza indugio al Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni situazioni, anche potenziali, che espongano i tesserati a pregiudizio, pericolo, timore o disagio.
Gli atleti
Tutti gli atleti si impegnano – nello svolgimento delle competizioni sportive e, in generale, nello svolgimento di qualsiasi attività comunque collegata o connessa alle attività di ASD Colle degli Dei – a:
a) rispettare il principio di solidarietà tra atleti, favorendo assistenza e sostegno reciproco;
b) comunicare le proprie aspirazioni ai dirigenti sportivi e ai tecnici e valutare in spirito di collaborazione le proposte circa gli obiettivi educativi e formativi e le modalità di raggiungimento di tali obiettivi, anche con il supporto di coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o dei soggetti cui è affidata la loro cura, eventualmente confrontandosi con gli altri atleti;
c) comunicare a dirigenti sportivi e tecnici situazioni di ansia, timore o disagio che riguardino sé o altri;
d) prevenire, evitare e segnalare situazioni disfunzionali che creino, anche mediante manipolazione, uno stato di soggezione, pericolo o timore negli altri atleti;
e) rispettare e tutelare la dignità, la salute e il benessere degli altri atleti e, più in generale, di tutti i soggetti coinvolti nelle attività sportive;
f) rispettare la funzione educativa e formativa dei dirigenti sportivi e dei tecnici;
g) mantenere rapporti improntati al rispetto con gli altri atleti e con ogni soggetto comunque coinvolto nelle attività sportive;
h) riferire qualsiasi infortunio o incidente agli esercenti la responsabilità genitoriale o ai soggetti cui è affidata la cura degli atleti, ovvero ai loro delegati;
i) evitare contatti e situazioni di intimità con dirigenti sportivi e tecnici, anche in occasione di trasferte, segnalando eventuali comportamenti inopportuni;
j) astenersi dal diffondere materiale fotografico e video di natura privata o intima ricevuto, segnalando comportamenti difformi a coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o ai soggetti cui è affidata la loro cura, ovvero ai loro delegati, nonché al Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni;
k) segnalare senza indugio al Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni situazioni, anche potenziali, che espongano sé o altri a pericolo o pregiudizio.
Il Responsabile si impegna ad incentivare la partecipazione dei Destinatari alle iniziative di formazione obbligatoria annuale e ai corsi di aggiornamento annuali previsti dalla Federazione in materia di safeguarding.
ASD Colle degli Dei
La Storia
L’ASD Colle degli Dei nasce più di 40 anni fa, come semplice ritrovo di un gruppo di amici appassionati di tennis e di sport in generale, diventando negli anni un punto di riferimento del settore, anche al di fuori di Velletri, in cui negli anni hanno avuto l’opportunità di svilupparsi importanti tennisti, alcuni dei quali hanno praticato il tennis anche a livello professionistico.
Negli anni l’ASD Colle degli Dei è diventato teatro di manifestazioni nazionali ed internazionali ed è stato pioniere nell’introduzione del Padel nel comune di Velletri.
Oltre ai risultati sportivi la Scuola negli ultimi anni ha creato un canale attivo, a seguito di numerosi viaggi negli Stati Uniti, finalizzato alla apertura di incredibili opportunità di crescita di vita, oltreché sportiva, attraverso l'ottenimento di borse di studio per diventare studenti e atleti di uno dei college delle università americane.
Per favorire la formazione dei propri atleti ha inoltre predisposto un’area dedicata di foresteria dove permettere ai propri atleti di studiare e vivere, seguendo al contempo gli allenamenti.
L'ASD Colle degli Dei di Velletri ha ospitato il Trophy Tour 2025 il 24 e 25 luglio 2025, un evento promozionale della FITP che ha esposto gratuitamente il trofeo originale della Coppa Davis.
Inoltre il 10 e l'11 aprile 2026, Colle degli Dei ha ospitato il turno di qualificazione della Billie Jean King Cup 2026 tra Italia e Giappone.
Le attività dell’ASD Colle degli Dei
L’ASD Colle degli Dei, ha per scopo principale l’organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche nell’ambito della Federazione Italiana Tennis e Padel (“FITP”) o di altri enti cui riterrà di affiliarsi, ivi comprese la gestione di impianti sportivi, la formazione, la didattica, la preparazione e l’assistenza all’attività sportiva dei propri associati; in particolare, ha come finalità precipua la pratica, agonistica e non, del tennis e del padel e di altre discipline sportive a carattere dilettantistico sul territorio dello Stato italiano attraverso la partecipazione, con propri tesserati, a manifestazioni, individuali o a squadre.
Scuola Tennis
Le maggiori attività del circolo ASD Colle degli Dei, sono riconducibili alla Scuola Tennis , permettendo ai suoi allievi di ottenere importanti riconoscimenti sia a livello individuale che a livello di squadre .
La Scuola tennis è riconosciuta dalla Federazione Italiana Tennis. Lo Staff Tecnico della Scuola Tennis è composto esclusivamente da professionisti qualificati, che uniscono alle competenze acquisite nei vari corsi di formazione Fit, e di altri enti riconosciuti, esperienze umane e agonistiche maturate nei tanti anni di pratica sportiva.
La scuola organizza Tornei, campionati giovanili, campionati a squadre giovanili, veterani e di categoria FITP, Stage nazionali e internazionali per adulti e ragazzi.
Gli obiettivi generali e multilaterali a lungo termine della Scuola Tennis sono:
- MORALI: educazione e disciplina. Sviluppare una cultura sportiva che vada oltre i risultati. Conoscere e rispettare le regole dello sport in generale, e quelle specifiche del tennis. Conoscere il proprio corpo ed i princìpi generali sulla corretta alimentazione, sulle procedure da seguire per preparare una seduta di allenamento e una gara, saper gestire una trasferta anche all'estero. Sapersi relazionare e confrontare con "rispetto" verso i compagni, avversari, insegnanti, arbitri. Imparare a conoscere la relazione che lega sacrificio e risultati per il raggiungimento di ogni obiettivo. Portare avanti con senso di responsabilità e profitto la propria carriera scolastica di pari passo con quella sportiva.
- FISICI e ATLETICI: diventare un atleta. Migliorare le proprie capacità fisiche, atletiche, posturale e supportare i ragazzi nelle fasi critiche della crescita, fino al raggiungimento di una sana e robusta costituzione nella pratica non agonistica, ed al potenziamento delle proprie abilità generali nella pratica agonistica.
- EMOTIVI: sviluppare autonomia dal coach e dai genitori. Imparare a conoscere sé stessi e le proprie emozioni, sapersi relazionare con equilibrio con successi e sconfitte.
- AGONISTICI: raggiungere il massimo. Favorire l'apprendimento della tecnica seguendo gli attuali modelli di prestazione, tenendo presente la gradualità legata alle fasi che caratterizzano le varie fasce di età, ma con il fine dichiarato di fornire ad ogni atleta tutti gli strumenti necessari per raggiungere il massimo delle proprie potenzialità.
Centri Estivi
Durante il periodo estivo inoltre ASD Colle degli Dei organizza centri estivi per bambini/e e ragazzi/e dai 3 ai 13 anni. I centri estivi sono così organizzati:
- BABY CLUB: dedicato a bambini dai 3 ai 6 anni e prevede attività ludico-ricreative, laboratorio creativo, piscina, attività pre-sportive. E’ tenuto da uno staff qualificato con esperienza comprovata nelle scuole dell'infanzia;
- JUNIOR CLUB:, per ragazzi dai 6 anni in su con: attività sportive quali tennis, beach volley, calcetto, jorkyball, piscina. E’ tenuto da insegnanti qualificati ISEF e maestri nazionali di tennis certificati FITP.
Altre attività
Inoltre presso l’ASD Colle degli Dei sono disponibili attività di Corsi estivi di nuoto con maestri FIN, Ginnastica funzionale, posturale, tonificazione. Oltre a servizi quali: Palestra, sauna, parco giochi, club house, piscina estiva con corsi di acquagym, solarium, bar, ristorante.
Modalità di prevenzione e gestione del rischio
ASD Colle degli Dei ha individuato le attività che, in ragione della natura e delle caratteristiche delle attività effettivamente svolte, risultano interessate dal potenziale compimento di condotte volte ai fenomeni di abusi, violenze e discriminazioni.
Al fine di porre in essere le corrette misure di prevenzione e gestione della commissione delle condotte prese in considerazione all’art. 1, ASD Colle degli Dei ha effettuato un’analisi della propria realtà individuando potenziali rischi, i soggetti interni (responsabili dell’attività stessa), e i soggetti esterni coinvolti (ad esempio, se l’attività prevede o meno il rapporto con il pubblico e, nel caso, con soggetti minorenni) nonché gli eventuali controlli/accortezze già previsti dall’ASD Colle degli Dei stesso. Alla luce dell’analisi citata, ASD Colle degli Dei ha implementato le misure descritte nei successivi articoli del presente documento. ASD Colle degli Dei si impegna a rinnovare tale analisi ogni quattro anni nonché ogni qualvolta dovessero intervenire modifiche organizzative significative ovvero novità normative rilevanti.
Nomina del Responsabile contro gli abusi, abusi, violenze e discriminazioni
Ruolo e nomina
Il Responsabile contro gli abusi, violenze e discriminazioni è un soggetto autonomo e indipendente rispetto al Consiglio direttivo dell’ASD Colle degli Dei, detiene particolari requisiti di onorabilità e professionalità ed è formalmente nominato dal Consiglio direttivo dell’ASD Colle degli Dei. La nomina, formalmente accettata dal soggetto designato e riportante dichiarazione di comprensione degli obblighi derivanti da tale nomina, viene comunicata alla Federazione nel momento dell’affiliazione sul sistema Management, tramite il portale FITP Connect HUB, e affissa in una specifica bacheca presso ASD Colle degli Dei con indicazione dei suoi recapiti. La Federazione, a tal proposito, si riserva il diritto di procedere alle opportune verifiche, attraverso la visione di copia dell’atto di nomina inserito sul sistema Management.
Compiti
Il Responsabile ha i seguenti compiti:
- prevenire e contrastare ogni tipo di abuso violenza o discriminazione sui tesserati;
- garantire la protezione dell’integrità fisica e morale degli sportivi, anche ai sensi dell’art. 33, comma 6 del D.Lgs. 36/2021;
- informare tutti i Destinatari dell’approvazione del Modello e del Codice di Condotta e assicurare la pubblicità degli stessi sia sul sito internet sia tramite affissione in appositi spazi all’interno della sede di ASD Colle degli Dei;
- informare tutti i Destinatari di qualsiasi aggiornamento e/o modifica del Modello e del Codice di Condotta e assicurare la pubblicità degli stessi sia sul sito internet sia tramite affissione in appositi spazi all’interno della sede di ASD Colle degli Dei, anche trasmettendo informative periodiche;
- promuovere e diffondere materiali informativi finalizzati alla sensibilizzazione su e alla prevenzione dei disturbi alimentari negli sportivi;
- diffondere il Regolamento e il materiale correlato, ad esempio tramite affissione nella specifica bacheca, e metterli a disposizione in ogni sede di svolgimento delle attività sportive (es. luogo di gara, luogo di allenamento);
- diffusione e pubblicizzazione periodica ai tesserati delle procedure per la segnalazione di eventuali comportamenti lesivi;
- svolgere le necessarie verifiche ed indagini nel caso di segnalazioni relative a condotte potenzialmente in violazione del presente Modello o del Codice di Condotta;
- monitorare periodicamente i risultati degli obiettivi di uguaglianza di genere, diversità e inclusione che ASD Colle degli Dei si era prefissato.
Il Responsabile riceve segnalazioni anche da parte di medici, operatori sanitari ovvero da allenatori e tecnici che abbiano ravvisato un qualsivoglia segnale di abuso nei confronti degli atleti. Sarà poi compito del Responsabile attivarsi per portare a termine le necessarie verifiche e l’eventuale istruttoria necessaria.
Al Responsabile, all’Ufficio per la tutela ed all’Ufficio del Procuratore federale è garantito l’accesso alle informazioni ed alle strutture sportive, anche mediante audizioni e ispezioni senza preavviso, favorendo la collaborazione dei tesserati e di tutti coloro che parteciperanno con qualsiasi funzione o titolo all’attività sportiva. L’inosservanza, da parte del Responsabile, dei propri compiti costituisce illecito disciplinare ai sensi del “Regolamento contro la violenza di genere nello sport” della FITP.
Sistema di gestione delle segnalazioni
Ambito
Tutti i Destinatari che vengano a conoscenza di qualsiasi pratica discriminatoria, forma di abuso, sopraffazione o sopruso, in ogni ambito e per qualsiasi motivazione inclusi razza, origine etnica, religione, età, genere e orientamento sessuale, status sociale, disabilità e prestazioni sportive sono tenuti a darne immediata comunicazione al Responsabile.
Il Responsabile procede ad esaminare e valutare le segnalazioni ricevute, pianificando, ove ritenute utili o necessarie, attività ispettive, al fine di accertare se si è effettivamente verificata la condotta segnalata ed individuando il responsabile della violazione.
Tutti i Destinatari coinvolti sono chiamati a collaborare attivamente con il Responsabile nelle fasi di indagine, fornendo le informazioni richieste e rispondendo alle eventuali domande sottoposte dallo stesso.
Le segnalazioni scritte devono contenere ogni circostanza nota al segnalante, utile alla ricostruzione del fatto ritenuto lesivo e all’individuazione dei soggetti coinvolti. Il Responsabile, una volta accertato il verificarsi della condotta segnalata procede a trasmettere le informazioni all’Ufficio per la tutela e al Procuratore Federale congiuntamente al soggetto segnalante. In ogni caso, il Responsabile è tenuto a trasmettere periodicamente, con cadenza annuale, all’Ufficio per la tutela il resoconto di tutte le segnalazioni ricevute. Il Responsabile, qualora durante l’anno non abbia ricevuto segnalazioni, può astenersi dall’invio all’Ufficio per la tutela del resoconto.
Tutele del segnalante
È garantita la riservatezza e l’anonimato del segnalante – salva la ricorrenza di eventuali obblighi di legge che impongano diversamente – nei casi in cui la fonte della segnalazione sia identificata o identificabile. Il Responsabile agisce in modo da garantire che il segnalante non sia soggetto a ritorsioni, discriminazioni o, comunque, penalizzazioni (salvo la ricorrenza di eventuali obblighi di legge che impongono diversamente).
Inoltre, è vietata qualsiasi forma di vittimizzazione secondaria dei tesserati che abbiano in buona fede:
- presentato una denuncia o una segnalazione;
- manifestato l’intenzione di presentare una denuncia o una segnalazione;
- assistito o sostenuto un altro tesserato nel presentare una denuncia o una segnalazione;
- reso testimonianza o audizione in procedimenti in materia di abusi, violenze o discriminazioni;
- intrapreso qualsiasi altra azione o iniziativa relativa o inerente alle politiche di safeguarding.
Parimenti, è facoltà del segnalante e dei dichiaranti richiedere che le proprie dichiarazioni siano trasmesse in maniera anonima all’Ufficio del Procuratore federale o ad altro organo. Le tutele del presente articolo non sono garantite nei casi in cui sia evidente o accertata la responsabilità del segnalante per reati di calunnia o diffamazione o comunque per illeciti integrati mediante la segnalazione stessa.
A tal proposito, si segnala sin da ora che, in caso di segnalazioni che dovessero risultare palesemente infondate e trasmesse in mala fede o discriminatorie o, in qualsiasi modo, diffamatorie, troveranno applicazioni le sanzioni previste dalla Federazione e dal Regolamento di Giustizia Sportiva FITP.
Modalità di segnalazione
Qualsiasi segnalazione da parte di qualsiasi Destinatario relativa ad eventuali pratiche discriminatorie, forma di abuso, sopraffazione o sopruso, in ogni ambito, inclusi razza, origine etnica, religione, età, genere e orientamento sessuale, status sociale, disabilità e prestazioni sportive dovranno essere indirizzate al Responsabile all’apposita casella e-mail [email protected]
Previsione di specifici obblighi informativi
Oltre agli specifici obblighi informativi descritti nel paragrafo “Compiti” in capo al Responsabile, ASD Colle degli Dei si impegna a:
- informare il tesserato o eventualmente coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o i soggetti cui è affidata la cura delle tenniste e dei tennisti, del Modello;
- diffondere e dare l’accesso a materiali informativi finalizzati alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di abuso, violenza e discriminazione nonché alla consapevolezza dei tesserati in ordine a propri diritti, obblighi e tutele diffondere i protocolli adottati relativamente alla protezione dei minori, anche mediante corsi di formazione e corsi di aggiornamento annuali dedicati a tutti i soggetti coinvolti nelle attività sportive e relative ai tesserati minori;
- diffondere e dare l’accesso a materiali informativi finalizzati alla sensibilizzazione su e alla prevenzione dei disturbi alimentari negli sportivi;
- diffondere e pubblicizzare periodicamente presso i tesserati le procedure per la segnalazione di eventuali comportamenti lesivi;
- informare i tesserati di ogni altra politica di safeguarding adottata dalla FITP.
Sotto un altro profilo, si rammenta l’obbligo per tutti i Destinatari di dare immediata comunicazione di ogni informazione rilevante al Responsabile.
Sistema disciplinare
Il Consiglio Direttivo è l’organo deputato all’approvazione, revisione e applicazione del sistema disciplinare dell’Associazione ed è responsabile della formalizzazione, revisione e applicazione del sistema disciplinare. Al ”Responsabile” che ha il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza del Modello e del Codice di Condotta, spettano specifiche funzioni di controllo per quanto concerne quelle infrazioni che possono gravare sulla funzionalità del Modello.
La violazione del presente Modello, ivi incluso il Codice di Condotta, comporta una violazione degli impegni assunti da parte dell’affiliato. Ferme restando le sanzioni previste dagli Organi di Giustizia Sportiva di cui al Regolamento di Giustizia FITP, ASD Colle degli Dei potrà in ogni caso disporre le proprie sanzioni.
In particolare, a seconda della gravità dei fatti potranno essere comminate le seguenti sanzioni:
- la sospensione per un periodo da 10 giorni a 30 giorni, con contestuale divieto a partecipare a qualsiasi attività sportiva della ASD Colle degli Dei (anche in locali esterni), ivi inclusi tornei e manifestazioni sportive;
- l’allontanamento perpetuo dall’ASD Colle degli Dei con contestuale divieto di partecipare a qualsiasi attività sportiva della ASD Colle degli Dei (anche in locali esterni), ivi inclusi tornei e manifestazioni sportive.
La gravità dell’infrazione sarà oggetto di valutazione, nel rispetto del generale principio di gradualità e di proporzionalità, desumendola da ogni elemento di valutazione di cui si è possesso ed in particolare dalla natura, dalla specie, dai modi, dal tempo e dal luogo dell'azione od omissione. Si terrà, altresì, conto dei motivi dell'infrazione, della condotta tenuta per il passato, di quella antecedente nonché di quella tenuta nelle fasi istruttoria e dibattimentale. Si rammenta, come anticipato nel sottoparagrafo “Tutela del Segnalante”, l’applicabilità delle sopra menzionate sanzioni anche nel caso di segnalazioni infondate, discriminatorie e/o, in qualsiasi modo, diffamatorie.
Parte speciale
I principi di Comportamento
L’Ente, sensibile all’esigenza di creare un ambiente sano, protetto e inclusivo, senza ostacoli che impediscano l’espressione delle potenzialità degli atleti, nonché al fine di prevenire ogni forma di abuso, molestia, violenza di genere o discriminazione per ragioni di etnia, religione, convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale, ha individuato alcuni principi di comportamento fondamentali che devono essere conosciuti e rispettati da tutti i Destinatari nell’espletamento di tutte le attività in qualsiasi modo connesse con le attività dell’Ente.
In questa sede vengono enunciati tali principi mentre la trattazione degli stessi è demandata al Codice di Condotta che è da intendere come parte integrante del presente Modello.
- Rispetto della persona
- Principio di non violenza e divieto di abuso
- Principio di non discriminazione
- Principio di lealtà, probità e correttezza
- Divieto di dichiarazioni lesive della reputazione
- Divieto di alterazione dei risultati sportivi
- Diritto alla salute degli atleti e divieto di doping e di altre forme di nocumento per la salute
- Osservanza della disciplina sportiva
I protocolli di contenimento del rischio attualmente in vigore
L’Ente, sensibile all’esigenza di creare un ambiente sano, protetto e inclusivo nonché a prevenire ogni forma di abuso, molestia, violenza di genere o discriminazione per ragioni di etnia, religione, convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale ha implementato i seguenti principi di controllo.
Accesso ai locali da parte degli sportivi
Presidio a)
In tutti i locali dell’Ente è garantito l’accesso agli accompagnatori degli atleti minorenni e degli atleti con disabilità e, in ogni caso, quando questo venga richiesto dall’atleta, fatto salvo lo spogliatoio.
Presidio b)
L’Ente garantisce a tutti i suoi atleti, dipendenti e a tutte le persone che frequentano la struttura l’accesso ai propri locali senza discriminazione alcuna.
Presidio c)
Nell’ambito della selezione del personale l’Ente si impegna a prendere in considerazione i requisiti di onorabilità e professionalità dei candidati.
Presidio d)
Per quanto riguarda l’accesso ai propri locali l’Ente si impegna a gestire qualsivoglia richiesta da parte degli atleti, dei preparatori, dipendenti, o altri soggetti che frequentano i propri locali in relazione all’utilizzo degli spogliatoi e dei servizi igienici. Si impegna, inoltre a disincentivare l’uso di telefoni cellulari durante gli allenamenti e a promuoverne il corretto utilizzo all'interno degli spogliatoi (es. non effettuare riprese video o scatti fotografici in tali locali all'insaputa dei compagni o senza previo consenso)
Selezione, assunzione e gestione del personale impiegato
Presidio a)
Nell’ambito della selezione del personale tutti gli annunci di lavoro saranno indirizzati ad ambo i sessi, garantendo l’accesso alle posizioni senza preclusioni o pregiudizi in ragione delle caratteristiche personali dei candidati (quali ad esempio, etnia, orientamento sessuale, identità sessuale o religione).
Presidio b)
Nell’ambito della selezione del personale l’Ente si impegna a prendere in considerazione i requisiti di onorabilità e professionalità dei candidati, nonché per quanto riguarda la selezione dei tecnici, al momento dell’assunzione, viene chiesto di firmare un’autodichiarazione nella quale dichiarano di non avere vertenze che riguardano reati o illeciti in qualsiasi modo collegati con fattispecie di abuso, violenza e discriminazione. Tali requisiti devono permanere in capo ai soggetti impiegati all’interno dell’Ente, il quale si riserva di effettuare verifiche periodiche nei confronti dei soggetti assunti a qualsiasi titolo e a conservare la documentazione attestante la loro idoneità nei modi e termini stabiliti dalla legge.
Presidio c)
L’Ente ha stabilito criteri oggettivi per la promozione e la crescita delle risorse assunte al suo interno e assicura che – in nessun modo – queste saranno influenzate da criteri relativi a genere, orientamento sessuale o identità sessuale.
Predisposizione di gare/competizioni/tornei interni e trasferte
Presidio a)
L’Ente, nell’ambito dell’organizzazione di gare e competizioni, assicura la parità di trattamento di tutti i partecipanti senza alcuna preclusione e discriminazione. In particolare, nell’ambito di tutte le competizioni sportive, verrà prevista la possibilità di contattare l’organizzazione al fine di sottoporre qualsiasi domanda, richiesta di approfondimento di eventuali dinieghi di partecipazione.
Presidio b)
In caso di viaggi o trasferte l’Ente si assicura che eventuali figure che accompagnano gli atleti, sia minorenni sia maggiorenni, abbiano espressamente accettato il Modello di Organizzazione e il Codice di Condotta e che abbiano effettuato tutta la formazione obbligatoria di cui al presente Modello.
Presidio c)
In caso di viaggi e trasferte eventuali pernottamenti saranno comunicati con anticipo ai genitori (o coloro che esercitano la responsabilità genitoriale degli atleti, o coloro a cui è affidata la cura degli atleti), i quali saranno messi a conoscenza delle opzioni di pernottamento (camere singole, camere doppie) e, in nessun caso, sarà vietato al singolo atleta di esprimere la propria preferenza.
Comunicazioni esterne e marketing
Presidio a)
Prima della pubblicazione di contenuti multimediali, sul sito internet o sui social network, ovvero prima della stampa di qualsiasi locandina, il contenuto deve essere approvato dal Responsabile, il quale dovrà verificare che il contenuto non sia lesivo o comunque contrario ai principi fondamentali dell’Ente.
Misure finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di uguaglianza di genere, diversità e inclusione, nonché al monitoraggio periodico dei risultati
L’Ente, nell’ottica di rendere un ambiente sano, sicuro e inclusivo per tutti i tesserati, ha previsto, oltre ai presidi menzionati nell’articolo precedente, di procedere alla messa in atto delle seguenti azioni:
a) inserire all’interno dei contratti di lavoro per tecnici, dirigenti sportivi, medici e operatori sanitari e chiunque altro sottoscriva un rapporto di collaborazione o prestazione di attività lavorativa con l’Ente la seguente clausola contrattuale: “Dichiaro di aver preso visione del Modello di Organizzazione e Controllo dell’Ente e del Codice di Condotta e di impegnarmi a rispettare i principi in essi stabiliti”;
b) procedere con un’informativa dedicata ai medici e agli operatori sanitari – che a qualsiasi titolo collaborano o cooperano con l’Ente – al fine di renderli edotti dei propri obblighi di segnalazione verso il Responsabile di qualsiasi segno di abuso che dovessero intravedere nello svolgimento delle proprie attività;
c) oltre alla formazione obbligatoria nonché ai piani di informazione e formazione definiti nel presente Modello, l’Ente si impegna a definire un ulteriore piano di informazione e formazione rivolto ai tecnici, agli operatori sanitari nonché a qualsiasi soggetto interessato, avente ad oggetto i seguenti ambiti:
- disturbi alimentari, come riconoscerli e come aiutare i soggetti più fragili;
- educazione alimentare: lo sport e una corretta educazione alimentare;
- educazione sentimentale e parità di genere;
- abusi, come riconoscere gli indizi degli abusi fisici e psicologici;
d) agevolare l’accesso di eventuali psicologi, psicoterapeuti o altri professionisti che supportino l’atleta in tutti i luoghi appartenenti all’Ente.
Il Responsabile, annualmente, monitorerà l’andamento delle suddette iniziative, riportandone gli esiti agli organi apicali dell’Ente e indicando eventuali azioni di miglioramento che ritiene opportune.